-Tutti i documenti provenienti dall’estero, PRIMA DI ESSERE TRADOTTI, devono essere:
Legalizzati con L’apostille (per i paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja) o mediante legalizzazione ordinaria presso la Rappresentanza Diplomatica Italiana presente nel paese che rilascia il documento (ad esempio il Consolato d'Italia a Buenos Aires, l'Ambasciata d'Italia a Dakar e così via).
Per quale motivo?
Innanzitutto, perché altrimenti non sono validi. La legalizzazione certifica che tale documento è stato rilasciato e firmato da chi ne ha la autorità per farlo, garantendo al paese che lo riceve che è un documento ufficiale.
Secondo, perché permette al traduttore di includere nella traduzione tutti i timbri, e in questo modo, non vi saranno parti mancanti che possano mettere a rischio la comprensione e la validità del documento.
-Adesso è possibile far tradurre il testo
A questo punto, il traduttore realizza l’asseverazione del documento unito alla traduzione. Si ottiene così una "Traduzione Asseverata" (“Traducción Jurada”) e ora i documenti sono pronti per essere presentati dinnanzi le autorità italiane.
Questa metodologia è anche valida per tutti i documenti esteri da presentare in Italia.
Si possono così far valere in Italia anche documenti notarili, titoli di studio, lauree e quant’altro.
Se il paese che rilascia il documento aderisce alla Convenzionde dell'Aja, si richiede la legalizzazione con Apostille evitando ulteriori passaggi presso le rappresentanze consolari, sopratutto nei casi dove le autorità consolari non sono vicine al luogo di residenza dell’interessato.
-Servono i documenti Originali?
Sì, sempre. Oppure copie conformi all'originale. Molto raramente si accettano documenti fotocopiati.
Per questo motivo ci sono alcune opzioni per non dovere richiedere diverse volte lo stesso documento:
Nel caso in cui ad esempio si faccia una traduzione asseverata di un documento fotocopiato, la traduzione è assolutamente valida, ma potrebbe essere messa in discussione la validità del documento stesso.
Se si parla ad esempio di un atto di nascita, che per ipotesi volesse mantenere inalterato per poterlo anche usare nel paese che l’ha rilasciato, a questo punto, è possibile fare una copia conforme e unire la traduzione ad essa. La procedura previa di legalizzazione rimane invariata. La copia conforme può essere certificata in un Comune italiano.
