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Per evitare perdite di tempo, denaro e soprattutto che i documenti vengano respinti, è importante sapere che:

-Tutti i documenti provenienti dall’estero, PRIMA DI ESSERE TRADOTTI, devono essere:

Legalizzati con L’apostille (per i paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja) o legalizzati presso le autorità competenti del paese che rilascia il documento, ad esempio presso il Ministero degli Affari Esteri (se non ha aderito alla convenzione sopraindicata).

 

Per quale motivo?

Innanzitutto, perché altrimenti non sono validi. La legalizzazione certifica che tale documento è stato rilasciato e firmato da chi ha la autorità per farlo, garantendo al paese che lo riceve che è un documento ufficiale.

Secondo, perché permette al traduttore di aggiungere nella traduzione, la traduzione di tutti i timbri, ed in questo modo, non vi saranno parti mancanti che possano mettere a rischio la comprensione e la validità dello stesso.

 

-Adesso è possibile far tradurre il testo

A questo punto, il traduttore realizza l’asseverazione del documento unito alla traduzione. In questo modo si ottiene una “Traduzione Giurata ”.

I documenti sono pronti per essere presentati dinnanzi le autorità italiane.

 

Questa metodologia è anche valida per tutti i documenti esteri da presentare in Italia.

Si possono così far valere in Italia anche documenti notarili, titoli di studio, lauree e quant’altro.

Seguendo attentamente questa procedura, si può evitare di rivolgersi all’autorità consolare in Italia del paese che ha emesso il documento, sopratutto nei casi dove le autorità consolari non sono vicine al luogo di residenza dell’interessato. Si pensi ai paesi che hanno una sola sede consolare, a Milano o soltanto a Roma, lontana dalla maggior parte del resto d’Italia.

 

-Servono i documenti Originali?

Sì, sempre. Molto raramente si accettano documenti fotocopiati. Per questo motivo ci sono alcune opzioni per non dovere richiedere diverse volte lo stesso documento:

  • Si legalizza e si traduce l’originale. Lo stesso viene pinzato insieme all’asseverazione. A questo punto, si possono fare tutte le fotocopie necessarie, semplicemente facendo apporre il timbro di “Copia Conforme all’Originale” nel suo Comune di residenza. Costa pochi centesimi di euro ed è immediato.
  • Si possono anche fare copie conformi all’originale rivolgendosi ad un notaio di fiducia. Le tariffe variano a seconda del notaio.

 

Nel caso in cui ad esempio si faccia una traduzione asseverata di un documento fotocopiato, la traduzione è assolutamente valida, ma potrebbe essere messa in dubbio la validità del documento stesso.

 

Se si parla ad esempio di un atto di nascita, che per ipotesi volesse mantenere inalterato per poterlo anche usare nel paese che l’ha rilasciato, a questo punto, è possibile fare una copia conforme e unire la traduzione ad essa. La procedura previa di legalizzazione rimane invariata. La copia conforme può essere certificata nel comune di residenza dell’interessato.